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Personaggi illustri

 
Alessandro Maria Kalefati

Alessandro Maria Kalefati

Periodo: Bari 26 Giugno 1726 - Oria 30 Dicembre 1794

Trascorse la sua fanciullezza a Bari, completò gli studi a Napoli ottenendo riconoscimenti ed elogi in particolare nel campo della teologia, della filosofia, della letteratura e dell'archeologia. Dopo aver ricoperto prestigiosi incarichi nel 1780 egli fu nominato Vescovo della chiesa di Potenza.

Declinata la nomina per dedicarsi alle attività letterarie e accademiche rimase a Napoli fino al 1781 quando accettò la cattedra di Oria.

Camillo Monaco

Camillo Monaco

Periodo: Oria 23 Febbraio 1819 - ivi 10 febbraio 1896

Terzogenito di Pasquale e di Gaetana Vita di Veglie, nel 1838 si arruolò nella Guardia d'Onore in Terra d'Otranto e, nel 1841 si trasferì a Napoli per frequentare gli studi giuridici. Una volta nella capitale del Regno delle Due Sicilie, egli entrò nella grande conversazione ideologica italiana ed europea e diede inizio alla sua avventurosa storia di "liberale temerario mazziniano".

Domenico Tommaso Albanese

Domenico Tommaso Albanese

Periodo: Oria Agosto 1638 - ivi 29 Gennaio 1685

Avviato allo studio delle lettere latine e greche in patria raggiunse Salerno per addottorarsi nella Scienza medica. Dopo aver esercitato la medicina a Napoli, con successo e fama, ritornò a Oria dove fu sempre apprezzato per la sua bravura e per l'efficacia delle sue cure.

D.T. Albanese fu anche uno stimato umanista e soprattutto uno storico perché si cimentò nella realizzazione della "Historia dell'antichità di Oria", un'opera, come molti critici ritengono, essenzialmente riuscita, nonostante il discorso storico non sia sempre omogeneo.

Francesco Giuseppe De Pace

Francesco Giuseppe De Pace

Periodo: Nardò 5 Marzo 1801 - Oria 13 Novembre 1873

Dopo un percorso di studi presso il seminario di Nardò il de Pace decise di aggregarsi all'ordine dei frati minori conventuali di Oria, percorse l'anno del noviziato, il 26 Aprile del 1828 prese i voti e nel 1829 fu ordinato sacerdote.

Nell'arco della sua vita fu maestro dei novizi prima in Bitonto e poi in Oria, professore di teologia, dal provinciale Gigli fu prescelto a segretario di S. Visita nella provincia di Napoli e dal provinciale Spagnuolo a visitatore delegato dei conventi di Veglie e Copertino.

Il 14 gennaio 1851 in Roma fu decorato col titolo di padre maestro in sacra teologia e diffinitore perpetuo nella Serafica provincia di S. Nicola.

Francesco Milizia

Francesco Milizia

Periodo: Oria 16 Novembre 1725 - Roma 7 Marzo 1798

Visse fino all'età di nove anni a Oria, quando fu mandato a studiare, le "Belle Lettere", presso suo zio a Padova.

Dopo sette anni fuggì da Padova, vagabondando da Bobbio a Milano, da Roma a Napoli, intraprese un viaggio per la Francia che interrompe per mancanza di fondi e fu costretto a tornare a Oria, si trasferisce a Gallipoli dopo aver sposato Teresa Muzio nobildonna di quella città, nel 1761 si stabilì a Roma.

Francesco Saverio Scarciglia

Francesco Saverio Scarciglia

Periodo: Oria 5 Febbraio 1764 - ivi 1 Novembre 1840

Prese gli ordini nel seminario di Oria, dove insegnò filosofia e matematica. In occasione del concordato tra la S. Sede ed il governo dei Borboni si decise di restringere il numero delle diocesi Vescovili nel Regno. Fu in quella occasione che il canonico F.S. Scarciglia si interessò per evitare la soppressione del vescovado di Oria. Scrisse le seguenti opere: "L'Agnomonica" , "L'Arte Eucaristica", "Compendio dellafortuna di Oria del Papadotero", "Quaresimali - Panegirici - Diverse Monografie".

Gaspare Messerquà Papatodero

Gaspare Messerquà Papatodero

Periodo: Lukoviz 30 Dicembre 1732 - Oria 1802

Condotto all'eta di appena sedici mesi in Oria, dove il padre, militare austriaco, prestava servizio, dimorarono nella casa dell'Arcidiacono Papatodero. Il padre trasferito a Bitonto per fermare l'avanzata degli Spagnoli, morì insieme alla moglie nel sanguinoso scontro del 25 maggio 1734.

Divenuto orfano, venne adottato da Giuditta la sorella di Papatodero, purtroppo anche lei morì presto, per cui il piccolo G.M., che nel frattempo aveva assunto il cognome di "Papatodero", divenne erede di tutti i suoi beni.

Gianbernardino Bonifacio

Gianbernardino Bonifacio

Periodo: Napoli 1517 - Vistola 24 Marzo 1597

Nel 1536, divenne Marchese di Oria, Francavilla, Casalnuovo e dei Casali e dei Castelli di Monteverde, Romatizza, Gallana. Discepolo di Q. M. Corrado, fu umanista di grandissima cultura, scrittore lodato e ricercato da artisti e letterati tra i più famosi del tempo. A Napoli si scontrò con il Vicerè Don Pedro di Toledo per cui se ne venne nel castello di Oria. Anche qui venuto a diverbio con l'Arcivescovo F. Aleandro e sentendosi pendere sul capo le minacce dell' Inquisizione, nel 1544 riparò nel castello di Francavilla F. e nel 1556 fuggì a Venezia. Alla notizia della fuga, Filippo II, ne ordinò la confisca dei beni.

Giuseppe Renato Lombardi

Giuseppe Renato Lombardi

Periodo: Oria 10 Agosto1773 - 16 Luglio 1863

Prese gli ordini nel seminario di Oria dove studiò la lingua ebraica, la fisica, la matematica, il diritto Canonico, la Dommatica e la Morale. Nel 1798 si recò in Napoli, dove nella Regia Università, prese due lauree una in Teologia e l'altra in Diritto.

Ritornato a Oria divenne professore in questo seminario, sotto la direzione di Papatodero si approfondì nella Storia antica, Ebraica, Greca e Latina divenendo Archeologo e Numismatico.

Fu un uomo umile e di grande bontà, fondò a sue spese il Ritiro delle Orfane dell'Immacolata nell'ex convento dei Domenicani. Concorse all'erezione della biblioteca comunale, donando i suoi libri, fra i quali molti volumi pregevoli e di rate edizioni.

Quinto Mario Corrado

Quinto Mario Corrado

Periodo: Oria 1508 - ivi 1575

Dopo aver dimorato in Bologna per perfezionarsi nelle Lettere e nelle Scienze, nella Teologia e nella Giurisprudenza se ne tornò in Oria dove insegnò presso i Conventi dei Celestini e dei Francescani.

Si trasferì a Roma dove entrò in contatto con gli Uomini più illustri sotto il pontificato di Paolo III, mentre rientrato ad Oria fu Vicario dell'arcivescovo Giancarlo Bovio.

Quinto Mario Corrado Juniore

Periodo: Oria 4 Dicembre 1747 - ivi 28 Agosto 1801

Prese gli ordini nel seminario Diocesano di Oria dove studiò le Lettere italiane, latine e greche e Teologia. Tenne per molti anni, in questo seminario, l'insegnamento di teologia e di Diritto canonico. Fu un letterato e poeta, scrisse "Collectio variarum dissertationum","Institutiones de arte rethorica libri quatuor et appendice de inventione", fu lui che dettò i bellissimi distici latini sullo stemma di Oria.

Shabbataj B.A. Donnolo

Shabbataj Ben Abraham Donnolo

Periodo: Oria c.a 913 - Crimea (oriente) c.a 983-86

Figlio della comunità ebraica, a quattordici anni fu iniziato agli studi e divenuto adulto girò per città e paesi chiamato da principi ed autorità politiche e religiose, sia per la fama delle sue opere dottrinarie che delle sue straordinarie conoscenze scientifiche in medicina e in farmacologia.

Teodosio

Teodosio

Periodo: Oria 14 Agosto 814 - ivi c.a fine del secolo IX

Eletto vescovo, si distinse subito per la sua profonda religiosità e per la sua attività pastorale, tali da ritemprare in poco tempo la fede e la moralità del clero e del popolo. Nel 881 Teodosio indisse un Sinodo per puntualizzare le norme canoniche e i principi della fede cristiana.

Ai Santi Crisante e Daria, martiri romani, i cui corpi egli aveva portato con sé da Roma, prezioso dono del Pontefice, egli dedicò la chiesa ipogea posta sull'acropoli. A San Barsanofio dedicò l'antica laura basiliana di S. Antonio Abate, fuori la Porta degli Ebrei. A San Leucio innalzò un tempio a Brindisi proprio sul posto dove questi era stato seppellito sin dalla sua morte.

Vincenzo Corrado

Vincenzo Corrado

Periodo: Oria 29 Marzo1738 - Napoli 4 Novembre 1836

Rimasto orfano del padre divenne paggio di Michele Imperiali, Principe di Francavilla F. e Marchese di Oria, che lo condusse a Napoli. Appena diciassettenne, entrò nella Congregazione dei Celestini, nel convento di Oria. Fu chiamato dal padre generale De Leo nella residenza napoletana di S. Pietro in Maiella, dove perfezionò gli studi di Matematica, di Astronomia e di Filosofia.

Vincenzo De Angelis

Periodo: Oria 19 Luglio 1809 - ivi 13 Febbraio 1893

Studiò nel seminaro di Oria e dopo aver preso gli ordini si recò a Roma e poi a Napoli per approfondire i suoi studi. Andò a Bari dove per due anni insegnò la lingua latina. Ritornato a Oria divenne prima professore di lettere italiane e latine. Il vescovo monsignor Guida lo promosse al canonicato di questa cattedrale e monsignor Margarita al canforato mentre monsignor Montefusco lo volle convisitatore nella S. Visita della Diocesi.

Nel tempo, in cui lo scisma dal 1862 per quasi tre anni dilaniò questa Diocesi il Papa Pio IX elevò il De Angelis alla carica di apostolico nella Diocesi Oritana comportandosi con coraggio e fermezza. L'arcidiacono pubblicò una dotta grammatica latina, vari opuscoli sullo scisma Oritano, ed un volume in difesa del potere temporale dei Papi.

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