Francesco Milizia

Visse fino all'età di nove anni a Oria, quando fu mandato a studiare, le "Belle Lettere", presso suo zio a Padova.

Dopo sette anni fuggì da Padova, vagabondando da Bobbio a Milano, da Roma a Napoli, intraprese un viaggio per la Francia che interrompe per mancanza di fondi e fu costretto a tornare a Oria, si trasferisce a Gallipoli dopo aver sposato Teresa Muzio nobildonna di quella città, nel 1761 si stabilì a Roma.

Francesco Milizia
Periodo: Oria 16 Novembre 1725 - Roma 7 Marzo 1798

Qui si appassionò all'architettura e iniziò a produrre quelle opere che faranno di lui il genio poliedrico, odiato e amato. Fu il primo a creare la "metafisica dell'architettura"; pubblicò "I principi di Architettura Civile", "L'arte di vedere nelle belle arti", "Roma nelle belle arti del disegno", Le vite dei più illustri Architetti", "Il Dizionario delle belle arti", "Ristretto della Matematica del Lacaille", "Compendio dell'Astronomia di Bailly" ed altre opere di Botanica, di storia Naturale, di Economia Pubblica e varie traduzioni, fu anche caposcuola e teorico del Neoclassicismo e fu alla direzione delle Arti come Sovrintendente in Roma.

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